Resident non domiciled domestico

Nuovo regime “Resident non domiciled domestico”

La Legge di Bilancio 2017 introduce una agevolazione destinata a persone fisiche che intendono trasferire la propria residenza fiscale in Italia, in linea con quanto previsto in altri paesi, tra cui il Regno Unito, la Svizzera ed il Portogallo.

La agevolazione consiste nella applicazione su base opzionale di una imposta sostitutiva fissa su tutti i redditi prodotti all’estero, in alternativa alla tassazione ordinaria su base mondiale con aliquote progressive fino al 43%. L’esercizio dell’opzione, subordinato alla preventiva risposta favorevole da parte dell’Agenzia delle entrate a seguito di interpello, permette di assoggettare i redditi prodotti all’estero, a prescindere dall’importo, ad una imposta sostitutiva a forfait, pari a 100.000 euro. Sono escluse dal regime le sole plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di partecipazioni “qualificate”1 realizzate nei primi cinque periodi d’imposta di validità dell’opzione. L’opzione è sempre revocabile e cessa di produrre i propri effetti decorsi 15 anni dall’esercizio.
Il soggetto che esercita l’opzione può altresì scegliere di estenderla ad uno o più dei propri familiari a patto che soddisfino anch’essi le condizioni per l’esercizio; in questo caso l’ulteriore imposta sostitutiva dovuta sarà pari a 25.000 euro per ciascun familiare.

Le persone fisiche che trasferiscono la propria residenza in Italia possono beneficiare della agevolazione a condizione che non siano state fiscalmente residenti in Italia per almeno nove periodi di imposta nel corso dei dieci precedenti l’inizio del periodo di validità dell’opzione.

Il predetto regime impositivo è compreso in un pacchetto di misure volte a favorire gli investimenti in Italia e ad attrarre persone benestanti e lavoratori che dispongono di una elevata qualificazione e specializzazione professionale, o che rivestono ruoli direttivi.

In Italia è per altro vigente un regime delle imposte sulle successioni e donazioni, tra i più favorevoli d’Europa (l’imposta di successione/donazione verso il coniuge ed i parenti in linea retta, è attualmente calcolata con l’aliquota del 4% ed una franchigia di esenzione pari a 1 milione di euro).

A tal proposito, l’articolo 22, comma 11, della Legge di Bilancio 2017, ha previsto un’ulteriore agevolazione per i soggetti che intendono esercitare l’opzione. Nello specifico a norma del comma 11, per le successioni aperte e le donazioni effettuate nei periodi di imposta di validità dell’opzione esercitata dal dante causa, l’imposta sulle successioni e donazioni è dovuta limitatamente ai beni e diritti esistenti nello stato al momento della successione o della donazione; in altre parole vi è una deroga al principio di tassazione su base mondiale in favore di quello su base territoriale.

Per quanto concerne, infine, i redditi di capitale e le plusvalenze, sono ordinariamente tassati con imposta al 26%.

La decisione del Regno Unito di uscire dall’Unione Europea (Brexit) e le restrizioni, a partire da aprile 2017, alle regole sui cosiddetti “resident not domiciled”, renderanno particolarmente appetibile il trasferimento della residenza nel nostro Paese in particolare per le persone fisiche che risiedono nel Regno Unito e che detengono un’ingente patrimonio.

Lo Studio Legale NCTM fornisce assistenza legale specializzata ai soggetti che intendono trasferire in Italia la propria residenza, offrendo la massima competenza nell’ambito del diritto tributario, compliance fiscale, diritto di privato internazionale e di famiglia, diritto del lavoro e diritto dell’immigrazione, al fine di non trascurare nessun aspetto connesso a questo particolare evento.

1 Ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. c), t.u.i.r., una partecipazione è qualificata quando essa rappresenta complessivamente:

  • una percentuale di partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 25% ovvero una percentuale dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria superiore al 20%, per le società non quotate;
  • una percentuale di partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 5% ovvero una percentuale dei diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria superiore al 2%, per le società i cui titoli sono negoziati nei mercati regolamentati.

dr. Luca Ferrari Trecate
Dottore Commercialista
Studio Legale NCTM
Via Agnello 12, 20121
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Tel: (39) 02 725511
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