Raiffeisen

Il ruolo del gestore in un mondo dove l’investimento sostenibile sta per diventare “mainstream”

Lo sviluppo dinamico dell’investimento sostenibile

Viviamo in un mercato finanziario sempre più sostenibile e questo è un trend che noi di Raiffeisen Capital Management avevamo previsto da tempo. Il mercato degli investimenti socialmente responsabili (SRI, ovvero “Sustainable & Responsible Investments”) sta per divenire quindi “mainstream”. Negli ultimi dieci anni, il volume di questo tipo di investimenti si è centuplicato in ogni Paese europeo. Ci sembra che il tema della sostenibilità – e con esso quello dell‘investimento sostenibile – siano recentemente sostenuti da tre fattori. In primo luogo dall‘accordo di Parigi, in secondo luogo dagli obiettivi per lo sviluppo sostenibile, i cosiddetti “Sustainable Development Goals” (SDG). Come terzo fattore è infine importante menzionare l’attività della Commissione Europea e in particolare l’Action Plan basato sui consigli del “High-Level Expert Group on the Measurement of Economic Performance and Social Progress” (HLEG), che è stato pubblicato qualche giorno fa.

Per l’Unione Europea ha senso sostenere gli investimenti sostenibili

La Commissione Europea ha pubblicato di recente il suo “piano d’azione per la finanza sostenibile” in cui viene riconosciuto che l’investimento sostenibile ha impatti positivi sia a livello ambientale che a quello sociale. La Commissione ha quindi lanciato diversi progetti per sostenere gli investimenti SRI in Europa. I progetti “raccomandati” – che potrebbero essere realizzati in futuro – contengono prima di tutto definizioni dettagliate, poi standard o “labels” a livello dei green bonds e per i fondi sostenibili e, infine, nuove regolamentazioni per i gestori, per le assicurazioni e anche per gli organi di supervisione finanziaria. Al momento ci sono tanti, forse troppi temi sul tavolo e, dal mio punto di vista, non è chiaro quali obiettivi verranno concretamente realizzati nello prossimo futuro. Ciò dipenderà anche dalla capacità di imporsi della Commissione.

Raiffeisen, antesignano dell’investimento sostenibile

Il proverbio “chi dorme non piglia pesci” è applicabile anche al contesto degli investimenti sostenibili. Il Gruppo Raffeisen è da sempre un’impresa sostenibile. Centocinquant’anni fa la struttura della società era paragonabile con le odierne MFIs (“micro-finance institutions” o istituti di micro-finanziamento). Raiffeisen ha firmato i “Principles for Responsible Investments” (PRI) delle Nazioni Unite, nonché il Montreal Pledge, un’iniziativa dei PRI per la trasparenza in tema di emissioni di CO2. Inoltre, Raiffeisen è socio di due „SIF“ (Social Investment Forum): da un lato del SIF di Austria/Germania/Svizzera („FNG“) e, dall’altro, anche del SIF italiano (il „Forum per la Finanza Sostenibile“). Dopo uno sviluppo partito svariati anni fa, Raiffeisen adesso dispone di un’estesa gamma di fondi sostenibili accomunati, fra l’altro, da una serie di criteri di esclusione quali – ad esempio – la „speculazione alimentare“, gli „armamenti controversi“ e “l’utilizzo del carbone“.

Le peculiarità dell’approccio sostenibile di Raiffeisen

Il livello della sostenibilità nei fondi Raiffeisen Capital Management è veramente molto elevato. Utilizziamo un processo d’investimento incentrato su una „sostenibilità sincera“, che ci ha permesso di ottenere diverse certificazioni per l’elevata qualità ESG (“Environment, Social, Corporate Governance”) dei nostri portafogli. Il principale vantaggio del nostro processo d‘investimento risiede prima di tutto nel fatto che il tema della sostenibilità è veramente coerente con i processi d’investimento di Raiffeisen Capital Management. Abbiamo costruito un processo all‘avanguardia, con l’identificazione dei rischi legati ai criteri ESG e alle fonti di ricerca per il nostro processo, siano esse interne o esterne. In sintesi, possiamo affermare che il nostro processo d‘investimento sostenibile è basato su tre livelli di analisi.
Il primo è rappresentato da un accertamento sui criteri di esclusione. Tali criteri comprendono il rispetto delle linee guida ESG (extra finanziarie) e dei “paletti” finanziari. Per l’adozione dei criteri ESG, determinate società o paesi possono essere esclusi sulla base, ad esempio, dell’uso del lavoro minorile nel processo produttivo (a livello societario) o a causa dell’esistenza della pena di morte nel proprio ordinamento (a livello statale).
Il secondo livello di analisi prevede poi un dettagliato approfondimento sulle singole società e sui singoli emittenti, che devono rispondere sia a criteri finanziari che di sostenibilità per essere inclusi nel processo di costruzione del portafoglio. Questa analisi dettagliata di azioni ed emittenti è realizzata con l’applicazione di un modello proprietario che combina un ampio set di dati finanziari e sostenibili. La parte ESG comprende l’analisi degli stakeholders, degli ESG key performance indicators (KPI), nonché “l’engagement” ovvero il confronto diretto con l’azienda in cui si intende investire.
Il nostro terzo livello di analisi si focalizza infine sul processo di costruzione del portafoglio. I fondi d’investimento sostenibili di Raiffeisen Capital Management si distinguono per il loro basso livello di volatilità rispetto agli indici di mercato.

Mag. Wolfgang Pinner, MBA

L’impatto degli investimenti sostenibili

È evidente che negli ultimi anni l’impatto nel mercato da parte dei fondi sostenibili è diventato importantissimo. Ci sono due modi importanti di ottenere un impatto significativo per l’investitore sostenibile. Prima di tutto c’è la possibilità di investire nei titoli “giusti”, ovvero in titoli che hanno delle impronte assolutamente o relativamente positive a livello ESG. Grazie a questo investimento i costi di finanziamento di queste imprese vengono influenzati in modo positivo.
In secondo luogo, gli investitori possono rivolgersi alle imprese oppure agli emittenti “direttamente”. Dialoghi diretti e l’uso del diritto di voto alle assemblee generali sono due forme “dell’engagement” (ovvero del dialogo con l’impresa), con cui si prova a influenzare imprese ed emittenti. A Raiffeisen, l’engagement e il dialogo attivo con le società rappresentano una parte importante del processo di gestione dei nostri fondi sostenibili. Il team SRI di Raiffeisen Capital Management contatta direttamente le imprese, nel solo 2017 ha fatto “engagement” con quasi 400 imprese. In aggiunta vengono utilizzati i diritti di voto legati al nostro status di investitore. Maggiori informazioni su questo tema sono disponibili nel “rapporto di engagement” pubblicato da Raiffeisen ogni anno.

“It’s the performance, stupid” – è il rendimento che conta

Gli investimenti socialmente responsabili non hanno una performance ridotta rispetto agli investimenti “tradizionali”. In realtà gli investimenti basati sui criteri ESG, grazie al proprio attento processo d’investimento, di solito generano una riduzione del rischio e producono rendimenti più stabili nel tempo rispetto agli investimenti che non li utilizzano. Questo effetto è basato su due elementi: da un lato questi investimenti avvengono sulla base di maggiori informazioni rispetto a quelli tradizionali, permettendo quindi di conoscere meglio l’azienda in cui si intende investire; dall’altro, prima di investire viene analizzato un numero più ampio di criteri di rischio, inclusi i rischi ambientali o “reputazionali”.

Futuri trend dell’investimento sostenibile

L’investimento sostenibile sta per diventare “mainstream”. Crediamo che in futuro, tutti gli asset managers dovranno affrontare questo tema. Fondi pensione e assicurazioni stanno già inserendo i criteri ESG tra i requisiti richiesti. La crescita rimarrà enorme, gli investitori istituzionali manterranno la propria posizione dominante. In Italia, le assicurazioni si occuperanno sempre più di questo tema e anche l’interesse dei Fondi Pensione crescerà. Per ciò che riguarda il business retail, la componente SRI aumenterà in modo molto forte, partendo comunque da una base più bassa.
La gamma dei fondi sostenibili di Raiffeisen è ampia: abbiamo fondi adatti per le diverse propensioni al rischio. Siamo una società leader nell’innovazione dei prodotti sostenibili grazie, tra gli altri, ad un fondo in stile “multi-asset management” (Raiffeisen Sostenibile Diversificato) e un fondo specializzato sul “momentum ESG” (Raiffeisen Sostenibile Momentum), ovvero una strategia azionaria ba sata sul miglioramento della sostenibilità a livello societario.

Mag. Wolfgang Pinner, MBA
Sustainable & Responsible Investments | Head of Department

Raiffeisen Capital Management
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