Pictet Asset Management

La seconda rivoluzione alimentare

Italiani popolo di santi, poeti, navigatori e cuochi.

La passione che noi italiani abbiamo per il cibo è un tratto distintivo della nostra cultura. Per questo motivo dovremmo essere particolarmente interessati all’ondata di innovazione che sta trasformando il settore alimentare.

Siamo tutti sempre più consapevoli del legame che esiste tra quello che mangiamo e la nostra salute. Obesità, diabete, malattie cardiache e cancro sono alcuni esempi di malattie strettamente connesse all’alimentazione.

Ma la necessità di riformare il sistema alimentare è dovuta anche alla sostenibilità ambientale. Il settore alimentare è infatti responsabile di circa un terzo di tutte le emissioni di gas serra a livello globale e minaccia l’habitat di quasi un quarto di tutte le specie di mammiferi esistenti.

In un momento in cui la tutela dell’ambiente è una priorità per i governi di tutto il mondo, è impossibile pensare di limitare il riscaldamento globale e proteggere gli ecosistemi senza affrontare la questione legata all’impatto ambientale della filiera alimentare.

La trasformazione del settore alimentare combina quindi la ricerca di alimenti più sani per gli individui con sistemi produttivi più sostenibili per il pianeta.

Per fortuna, la tecnologia viene in nostro soccorso. Con l’agricoltura di precisione, oggi si sfruttano i big data, i satelliti, i droni, i robot e l’intelligenza artificiale per aumentare la produttività e l’efficienza del settore agricolo, ottimizzando l’uso di risorse naturali come l’acqua e limitando il ricorso a fertilizzanti e prodotti chimici.

Per rendere il sistema alimentare più sostenibile e ridurre gli effetti negativi sulla salute umana, è anche fondamentale sostituire le proteine di origine animale con quelle vegetali o alternative. Per questo, sarà sempre più importante spostare la produzione dai macro-organismi, animali e piante, ai micro-organismi, cioè le molecole.

Insomma, siamo prossimi ad una seconda rivoluzione alimentare; la prima risale addirittura a 10.000 anni fa quando abbiamo cominciato a estrarre le sostanze di cui abbiamo bisogno proprio dai macro-organismi (animali e piante appunto). E ora, però, questo approccio alimentare evidentemente non è più sostenibile.

Grazie alla biologia di precisione e, soprattutto, al processo di fermentazione di precisione, avremo presto accesso direttamente alle sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno, senza doverle estrarre dai macro-organismi, tipicamente gli animali.

Spostando la produzione al livello delle molecole, avremo processi più efficienti e precisi, capaci di generare alimenti con le qualità che desideriamo in termini di profilo nutrizionale, struttura, gusto e consistenza.

Il settore alimentare è in una fase di profonda trasformazione che condurrà a una vera e propria rivoluzione del modo di produrre e consumare cibo. Grazie all’innovazione sarà presto possibile ottenere alimenti più sani e nutrienti, prodotti in modo più sostenibile.

In questo scenario che riguarda la salute delle persone e che ha un impatto economico importante, sono tante le realtà che si stanno concentrando nell’offerta di prodotti o servizi che si inseriscono proprio in un contesto di attenzione alla qualità della vita e di rispetto del pianeta e noi studiamo ed analizziamo queste società poiché le più virtuose ed innovative offrono opportunità di investimento davvero interessanti.

 

Andrea Picci
Sales Director
Pictet Asset Management

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