Nordea Investment Funds

La resilienza delle infrastrutture

La resilienza delle infrastrutture quotate in un mercato che presenta molte sfide

Le società che si occupano di infrastrutture costituiscono la spina dorsale di ogni economia.

Esse forniscono infatti servizi essenziali alla società, come utility, aeroporti, strade a pedaggio, stoccaggio, data center, ecc. I loro attivi richiedono investimenti continui per garantire che la domanda quotidiana di acqua, riscaldamento, aria condizionata ed energia sia soddisfatta oltre al fine di migliorare la sicurezza, l’affidabilità e l’efficienza.

Il crescente interesse per l’asset class è ascrivibile alla necessità, sempre più pressante, di potenziare e migliorare le infrastrutture esistenti nei paesi avanzati e di costruirne di nuove in quelli emergenti alla luce dei trend economici, demografici e urbanistici.

Una spesa significativa per le infrastrutture dovrebbe essere agevolata dall’agenda politica. In realtà, non si tratta di una, ma di molte iniziative politiche, con importanti investimenti, che stabiliscono dinamiche positive per le società del settore delle infrastrutture a livello mondiale.

L’investimento nelle infrastrutture contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dalle Nazioni Unite per la creazione di un mondo migliore entro il 2030. Nel 2015 le Nazioni Unite hanno infatti definito gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), una serie di obiettivi tematici individuati nell’ambito di una “call to action” mondiale volta a eliminare la povertà, proteggere il pianeta e assicurare pace e prosperità alla popolazione globale.

Le società quotate globali attive nelle infrastrutture rivestono un ruolo fondamentale per il raggiungimento di alcuni di questi obiettivi. Per conseguire tale obiettivo, secondo l’OCSE saranno necessari investimenti infrastrutturali annui a livello globale pari a USD 6.300 mld fino al 2030.

Le politiche governative stanno accelerando gli investimenti in infrastrutture, in particolare per quanto riguarda il potenziamento di quelle obsolete e la transizione verso l’energia pulita.

Investendo in azioni di società infrastrutturali quotate è possibile trarre vantaggio dalle caratteristiche d’investimento uniche e difensive del settore:

  • Elevate barriere all’entrata: l’attività in ambito infrastrutturale ha di norma carattere monopolistico, pertanto le società possono operare in un contesto di mercato stabile.
  • Domanda ricorrente: l’asset class evidenzia flussi di cassa non ciclici e resilienti, e beneficia del trend di lungo periodo che vede l’incremento della spesa per le infrastrutture a livello globale.
  • Ricavi contrattualizzati e prevedibili: i flussi di cassa sono tipicamente indicizzati all’inflazione e contrattualizzati, il che offre una copertura contro l’aumento dell’inflazione e dei tassi d’interesse.

Per cogliere i benefici unici di un’allocazione relativa ad infrastrutture quotate, è necessario un partner solido, con competenze e approccio comprovati per investire in questo mercato. Per questa ragione Nordea ha avviato una partnership con CBRE Investment Management, specialista da oltre 30 anni nella gestione di titoli del settore degli asset reali con uno dei team di gestione di portafogli più esperti, dotato di risorse efficaci, che si occupa delle infrastrutture quotate.

Il team d’investimento dedicato alle società infrastrutturali quotate attive a livello globale di CBRE IM, diretto da Jeremy Anagnos, è composto da professionisti con diversi anni di esperienza. Il team ha un chiaro vantaggio informativo grazie alla piattaforma di investimento di CBRE Clarion e alla consolidata cooperazione sia sui mercati privati che quotati: ciò permette un vantaggio significativo nell’acquisizione di informazioni su regolamentazione, fondamentali, ipotesi di sottoscrizione, transazioni, flussi di capitale (etc.).

Questo fa esattamente parte delle dinamiche che intendiamo cogliere nelle analisi degli investimenti. Questo vantaggio va di pari passo con il sagace posizionamento nei confronti dei principali fattori di crescita che conosciamo bene, ovvero la de-carbonizzazione, gli attivi obsoleti e la crescita dei dati. Inoltre, le infrastrutture sono un settore in evoluzione. Pertanto, l’universo d’investimento non è vincolato da etichette, in quanto si concentra sulla definizione fondamentale di tali società: l’unione tra flussi di cassa duraturi e la proprietà di beni essenziali. Il fondo può quindi seguire da vicino le tendenze del mercato privato – dove emergono nuove dinamiche – beneficiando al contempo di una maggiore diversificazione e di un’opportunità rivolta alle imprese innovative.

La soluzione di Nordea investe principalmente in azioni di società di tutto il mondo che detengono, gestiscono o sviluppano attrezzature o strutture nel settore delle infrastrutture. Nello specifico, la strategia investe almeno il 75% del patrimonio complessivo in azioni e titoli collegati ad azioni di società del settore delle infrastrutture.

La strategia promuove caratteristiche ambientali e/o sociali, ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento (UE) relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR). Maggiori informazioni sulle modalità di inclusione dei criteri ambientali e/o sociali sono disponibili nel rispettivo prospetto, consultabile su nordea.it.

 

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