Climate change

Climate change e il ruolo degli investitori

L’economia globale sta attualmente producendo un livello insostenibile di Anidride Carbonica nell’atmosfera.

Il 2016 è ricordato come l’anno più caldo di sempre, in base ai dati dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, il 2015 è stato il primo anno nella storia dell’umanità in cui la presenza di anidride carbonica in atmosfera ha superato stabilmente la soglia di 400 parti per milione. La nuova soglia è stata raggiunta con la concomitanza di un evento metereologico specifico come El Niño. Secondo l’Organizzazione, i nuovi rilevamenti sulla CO2 segnano “l’inizio di una nuova era della realtà climatica e le concentrazioni di CO2 non scenderanno sotto tale livello per molte generazioni”.

L’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama si espresse in questi termini: “Questa è la prima generazione che percepisce gli effetti dei cambiamenti climatici e l’ultima che può fare qualcosa per impedirli”.
In effetti, ben 194 Paesi hanno firmato a Parigi nel 2016 l’accordo sul clima COP21, con l’obiettivo di limitare l’innalzamento della temperatura globale a 2 gradi sopra il livello pre-industrializzazione.

Per invertire questa tendenza e raggiungere gli obiettivi del COP21, saranno necessari grandissimi cambiamenti nel modo in cui l’energia viene usata oggi e significativi investimenti in nuove tecnologie.

Gli investitori finanziari possono fare moltissimo in questo senso, indirizzando le risorse finanziarie verso le aziende e le organizzazioni impegnate in questa transizione verso un’economia ‘low carbon’.

Si presenta infatti per alcuni anni a venire l’opportunità di investire in aree ad alta crescita ancora poco rappresentate negli indici globali, in società che sviluppano tecnologie per affrontare queste sfide e che possono quindi presentare tassi di crescita superiori alla media.

C’è inoltre una chiara evidenza che la crescente scarsità di risorse quali acqua potabile, aria non inquinata e terre coltivabili, costituisce un enorme ostacolo al raggiungimento del potenziale di crescita di molti paesi. A tutto ciò si aggiungono i danni diretti derivanti dagli effetti negativi, sempre più costosi, causati da eventi climatici sempre più estremi.

I gestori dei grandi patrimoni (Fondi Comuni, Fondi Pensione) stanno sempre più affrontando queste tematiche, riallocando una parte crescente degli asset con queste logiche.

Ad esempio, notizia recentissima, il Fondo Pensione degli ingegneri metallurgici ed elettrici olandese, che gestisce 17 mld euro di azioni, ha dichiarato di voler variare il suo portafoglio per ridurne del 25% la carbon footprint.

Inoltre sempre maggiori capitali sono raccolti attraverso il mercato dei Green Bonds.

Si tratta di obbligazioni emesse tipicamente da organizzazioni sovranazionali o aziende per finanziare esclusivamente progetti volti a favorire vantaggi ambientali.

La Climate Bond Initiative – organizzazione senza scopo di lucro sorta per favorire la diffusione di questi strumenti e dei relativi standard di identificazione – ha calcolato che nel 2016 vi siano state 81 mld $ di emissioni e nel 2017 tale cifra pare destinata a raddoppiare. Nuovi OICR e persino ETF stanno nascendo per consentire agli investitori, anche privati, di beneficiare di questa dinamica.

Analogamente, Eurosif, l’organizzazione europea che ha il compito di promuovere la conoscenza e la diffusione degli investimenti socialmente sostenibili, ha recentemente prodotto la consueta analisi per il 2016, che mostra un chiarissimo trend di crescita in tutti i segmenti degli investimenti SRI in Europa (+22%).

Certo, gli orientamenti della politica internazionale possono contribuire ad accelerare o rallentare questo processo. Ma anche in questo recente periodo storico, nonostante alcune dichiarazioni del Presidente americano Trump, si nota un atteggiamento molto proattivo da parte di molte Società che, non solo hanno intravisto l’importanza di adottare serie politiche di Corporate Social Responsability, ma hanno anche evidenziato le grandi opportunità di investimento connesse, muovendosi in autonomia in questa direzione.

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