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E tu ci hai pensato?

Probabilmente è uno dei migliori investimenti che si possano fare ed è certamente quello per il quale prima si inizia ad investire, più frutti si possono raccogliere. Può durare potenzialmente per sempre e offre dei vantaggi unici nel panorama degli investimenti. Ne è convinto Giuseppe Rivellino, Relationship Manager di Anima: scopriamo con lui a cosa si riferisce.

Di cosa stiamo parlando?

Di un investimento che ha lo scopo di farci mantenere inalterato il nostro tenore di vita una volta che abbiamo terminato di lavorare, integrando la pensione pubblica. È per questo che più si è tempestivi nell’iniziare l’investimento in un fondo pensione e più si è costanti nel tempo, più alto sarà il montante di cui si godrà in futuro.

Chi può aderire a un fondo pensione?

Tutti. Possono aderire figli e nipoti, anche se minorenni; tutti i lavoratori giovani e meno giovani che siano dipendenti, autonomi o liberi professionisti. Persino i pensionandi possono sottoscrivere un fondo pensione.
La normativa in vigore preclude l’adesione solo a coloro che hanno meno di un anno dal limite di vecchiaia previsto dall’ordinamento di previdenza obbligatoria a cui si è iscritti.

Ci sono dei vantaggi?

  • Il fondo pensione offre una serie di vantaggi fiscali interessanti.
  • È possibile dedurre i contributi fino a 5 mila 164 euro e 57 centesimi per sé ed eventualmente per i famigliari;
  • La tassazione dei rendimenti è pari al 20% e non al 26% come per gli altri investimenti finanziari. Quindi, si avrà un risparmio del 6% sul rendimento;
  • La prestazione pensionistica a scadenza subisce una tassazione del 15% ma dal quindicesimo anno, ogni anno permette uno sconto dello 0,3%, fino ad arrivare al 9%, per un risparmio sulle imposte ancora maggiore;
  • Il fondo pensione è esente dall’imposta di bollo;
  • Il fondo pensione è esente dall’imposta di successione in caso di decesso prematuro dell’aderente durante la fase di accumulo.
  • Le somme versate ad un fondo pensione sono incedibili, insequestrabili, impignorabili. Inoltre, il patrimonio del fondo pensione è separato dal patrimonio complessivo della società che lo gestisce, pertanto in caso di fallimento dell’istitutore del fondo, il fondo pensione è salvaguardato.

Come si opera?

In piena libertà. È possibile scegliere quale comparto sottoscrivere in base alla propria propensione rischio rendimento ed è possibile versare liberamente i contributi programmandone l’importo, facendo versamenti una tantum, versando quote di TFR, premi di produzione ed eventualmente aumentare, ridurre o sospendere i versamenti.

Ma una volta che si è investito, si possono riprendere i soldi prima della pensione?

Sì, in alcune circostanze specifiche:

  1. È possibile chiedere un’anticipazione per spese mediche per sé per il coniuge o per i figli fino al 75% delle risorse accumulate;
  2. dopo 8 anni di permanenza, è possibile chiedere un’anticipazione per l’acquisto della prima casa per sé o per i figli, sempre fino al 75% delle risorse;
  3. sempre dopo 8 anni è possibile chiedere fino al 30% senza giustificarne il motivo;
  4. È possibile chiedere il riscatto anche in caso di disoccupazione, invalidità o altri imprevisti che possono accadere nel corso della vita.

Cosa succede alla scadenza?

Si possono scegliere diverse soluzioni: richiedere la prestazione integralmente in rendita, fino ad un 50% in capitale e il resto in rendita, tutto il montante in rendita se il 70% della posizione convertita in rendita risulta inferiore al 50% dell’assegno sociale, oppure la prestazione pensionistica utilizzando la R.I.T.A., un rimborso rateizzato di quanto accumulato nel fondo pensione.

Argomento interessante!

Senza dubbio e, quando sarà il tempo della pensione, sarà un vero peccato non averci pensato in tempo!

Anima Sgr
Corso Garibaldi, 99
20121 Milano
Tel. 02 806381
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